La collana “Quando eravamo lombardi”
L’idea di questa “collana” di volumi è stato dato da “Tracce di Meraviglie – per questa via Mimulfo perse la testa” (Vol. I) e “Tracce di Meraviglie – tra i laghi scomparsi” (Vol II) pubblicati nel 2021.
I libri nascono dalla volontà di valorizzare gli studi condotti dal 2014 al 2020, una esplorazione dei comuni siti lungo la Via Francisca Novarese alla scoperta di tutte quelle “Tracce” che dimostrano sia il costante passaggio di truppe, mercanti e pellegrini lungo questa Via fin dall’epoca Gallo-Romana sia i legami che l’appartenenza degli attuali Canton Ticino, Provincia di Verbania e Provincia di Novara ad un unico territorio “un tempo lombardo” hanno lasciato, in termini di arte, fede, usanze, storie, gastronomia…una ricerca supportata, anche grazie alla collaborazione del mio compagno, da innumerevoli fotografie degli oggetti “Traccia”.
La ricerca aveva avuto inizio dall’idea di un nuovo Progetto Interreg, da lanciare nel Programma Europeo 2014 – 2020 ed il primo titolo ad essa assegnato è stato “sulle tracce di Carlomanno” con l’idea di valorizzare il territorio come “turismo lento” seguendo le tracce di un re dei Franchi, Carlomanno appunto, figlio di Carlo Martello, fratello maggiore del ben più noto “Pipino il breve” e cognato della notissima “Berta che filava”. Il re, in effetti, aveva abdicato nel 754 per recarsi a Roma e divenire monaco Benedettino. Varie “Tracce” facevano sospettare fosse passato proprio per questa Via. Nel 2018 la speranza di un finanziamento si scontra con il giudizio UE della “inadeguatezza” del partner svizzero, l’Abbazia di Disentis, a supportare la parte svizzera del progetto in quanto si riteneva tale compito più adatto ad un Ente Turistico. E questo nonostante l’ottimo punteggio ottenuto per la parte progettuale. Una condanna, ma anche un invito a ripropoorre il tutto sostituendo il partner svizzero.
Nello stesso periodo, come ho narrato in un altro articolo, mi viene diagnosticato un carcinoma allo stomaco per cui il lavoro viene abbandonato per un anno.
Nel maggio 2021 pubblico i due volumi. Nel 2023 riprendo i contatti con il comune di Omegna, che aveva, con una determina, quindi in modo ufficiale, scelto il mio lavoro a tal scopo, per proseguire nella progettazione e ottenere il finanziamento. Come sia andata questa storia dopo l’approvazione e l’ottenimento del finanziamento sarà materia di un altro racconto.

