Il “Content Marketing”

È, traducendo letteralmente, il “marketing dei contenuti”. In pratica sono finiti i tempi in cui bastava avere uno di quei siti web statici e autopromozionali.

Basta andare su internet cercando il nome di aziende locali per trovarli numerosi : “Chi siamo”, “i nostri prodotti” “I nostri servizi” “quanto siamo bravi”…. Tutti uguali. Ditemi, perché mai io, l’utente, dovrei scegliervi? Cosa mi offrite che mi assicuri siate la scelta giusta? Dite tutti la stessa cosa!

Oggi l’azienda non deve “trovare il cliente” . è il cliente che “deve trovare l’azienda”. E lo farà cercando la soluzione ad un suo problema.

Mi spiego. Poniamo che l’utente desideri costruire una veranda. Un tempo avrebbe chiesto a conoscenti il nome di una ditta. Pochi anni or sono avrebbe digitato sul web “Veranda coperta” e visionato i cataloghi delle ditte che vi apparivano. Oggi l’utente digita “costruire una veranda”. Non vuol sapere cosa volete vendergli, vuol sapere se sapete realizzare ciò che gli serve. E non basta dire “siamo i migliori nella costruzione delle verande”.

Oggi anziché un sito statico occorre un blog, su cui postare articoli che risolvano i problemi del cliente. Quindi in questo caso, se vendete verande, vi conviene postare un articolo che spieghi come costruirle a partire da materiali che saranno ovviamente quelli che vendete. Ma non occorre dirlo.

Oggi per attrarre il cliente devi offrirgli dei contenuti di valore. Il cliente deve scegliere il tuo sito/blog perché quello che gli offri è esattamente quello di cui ha bisogno in quel momento.

Il cliente leggerà l’articolo, si renderà conto che conoscete i pro ed i contro di ogni tipo di veranda e le possibilità che si rivolga poi a voi aumentano esponenzialmente. Ora gli ispirate fiducia.

L’antesignano di questa proposta è il mitico Salvatore Aranzulla:  www.aranzulla.it che giovanissimo ha iniziato a postare articoli che insegnavano a chiunque a risolvere i problemi del computer. A quel tempo lui era disponibile anche a risolverli personalmente se il cliente non ci fosse riuscito. Ma con il tempo ha saputo postare talmente tanti articoli da risolvere ogni problema. Tutti lo conoscono, tutti fanno riferimento al suo blog in caso di necessità. Così….

Non lo hanno trovato solo gli utenti. Lo hanno trovato le aziende che vendono computer, cellulari, programmi informatici ecc. E tutti si sono dichiarati disposti a pagare per avere logo e nome su un blog così ben frequentato. Ora Aranzulla non deve più occuparsi di problemi sul campo. Grazie ai suoi efficaci articoli scrive soltanto e vive di rendita.

Tornando alle nostre aziende, consiglierei di gettare alle ortiche il vecchio sito, creare un sito/blog dinamico con WordPress e iniziare a postare articoli informativi, non pubblicitari, in grado di attrarre utenti.  Nello specifico i contenuti debbono riferirsi alla produzione della ditta o dell’ufficio.

Un costruttore edile potrà parlare delle diverse tipologie di costruzione di una casa, delle diverse modalità di isolamento termico, dei vantaggi di una pompa di calore ecc. L’utente che cerca un costruttore si sentirà compreso e consigliato e troverà logico rivolgersi a lui.

Un avvocato può postare articoli dedicati ai più diversi temi legali. Separazione, eredità, acquisto di beni, diritto del lavoro….. il futuro cliente imparerà qualcosa e lo sceglierà per completare il quadro e “agire” per suo conto.

Se l’azienda dunque, di qualsiasi genere essa sia, si impegna nella condivisione gratuita delle proprie conoscenze, sviluppando contenuti di qualità, la considerazione che il cliente ha di essa è destinato ad aumentare. Il contenuto di valore fa si che essa appaia il fornitore migliore per quel determinato prodotto.

Fin qui per quanto riguarda i contenuti ed il loro marketing.

Facciamo però attenzione. Lo sviluppo di contenuti validi necessita di competenze specifiche. Il piano editoriale cioè la sequenza degli articoli va sviluppato tenendo conto delle parole chiave più frequenti ma anche dei “metatag” . Il titolo della pagina (tag) deve contenere le parole chiave ed essere breve, la descrizione della pagina (metatag) fino a 157 caratteri.

In questo modo il SEO (Search engine optimization System) di Google riuscirà a trovare la vostra pagina ed a piazzarla in buona posizione nell’elenco delle ricerche. Va considerato però che il SEO tiene conto anche della popolarità del vostro link. Quindi quanto più utenti finiscono sulla vostra pagina tanto più essa verrà valorizzata da Google. Ogni articolo, dopo essere stato scritto va dunque revisionato in ottica SEO e pubblicato poi in contemporanea sul proprio blog, su facebook, Instagram, Linkedin, Twitter ecc. gin modo da generare tanti leads, cioè tanti riscontri. Leads di cui parleremo in seguito.

Immagine tratta da www.wellnessdigitale.com

 

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